Contro l'HIV la circoncisione funziona, ma non è detto che servaFonte Tre studi pubblicati recentemente su Lancet confermano che la circoncisione abbassa il rischio Quindi cosa aspettano i Ministeri della salute a proporre la circoncisione tra le misure preventive, al pari del profilattico (e dell'astinenza Cosa c'è di così complicato? Fuori discussione sembra l'efficacia (clicca sull'immagine per ingrandire)
Il dipartimento della salute di New York, per esempio, ha annunciato che, sulla scorta dei dati appena pubblicati, intende offrire la circoncisione a persone a rischio. Gli attivisti locali delle associazioni di lotta all'AIDS si sono divise. Le ricerche condotte in Africa hanno arruolato individui che si dichiarano eterosessuali, mentre nella Grande mela le comunità a rischio sono quelle gay e tossicodipendenti, sulle quali l'effetto della circoncisione non è provato e probabilmente ridotto. In questo contesto si dovrebbero investire i fondi a disposizione per incentivare l'uso del profilattico e disincentivare lo scambio di siringhe. Mentre gli esperti dibattono di questi temi, chi è favorevole alla diffusione della circoncisione interpretano questo tempo speso a dibattere come una mancata occasione per tradurre in pratica quanto prospettato dal grafico pubblicato su Lancet. Contagi evitabili non evitati, vite perse. Perché allora non lasciar disquisire su finezze epidemiologiche i paesi ricchi dove l'informazione e i mezzi preventivi non mancano e adottare la pratica della circoncisione sulla popolazione africana più a rischio? Qui infatti si potrebbe ottenere l'effetto più marcato: l'azione preventiva sarebbe diretta a una popolazione eterosessuale ad alto rischio che, anche per motivi culturali, non accetta del tutto di indossare il profilattico prima del rapporto sessuale mentre al contrario, almeno in alcune zone, già pratica la circoncisione per motivi religiosi. Infatti se non si spiega bene cosa la circoncisione fa e cosa non fa è possibile che si insinui nelle persone un sentimento di rassicurazione, falsa, che induce un uso ancora minore del profilattico. Per questi motivi l'offerta della circoncisione alla popolazione generale dovrebbe essere accompagnata da ampie campagne di informazione che chiariscano il senso di questa operazione, con i reali vantaggi e tutti gli svantaggi del caso. Tra gli svantaggi della circoncisione è il costo dell'operazione: nella sua semplicità richiede personale addestrato, materiali puliti, luoghi idonei. Requisiti che purtroppo mancano anche laddove la pratica è di uso corrente: dozzine sono i giovani e i bambini che muoiono in seguito a infezioni. Casi che probabilmente aumenterebbero se l'estensione della pratica non fosse accompagnata dalla formazione mirata degli operatori e della fornitura degli strumenti adeguati per compiere la circoncisione in condizioni di sicurezza. Infine: dovrebbe essere estesa ai neonati? La circoncisione trova indicazione in persone ad alto rischio, ma fortunatamente solo una piccola parte dei bambini una volta adulti entrano a far parte di questa schiera: tutti gli altri avranno subito inutilmente l'intervento Anche l'uovo di Colombo ha pro e contro. Sergio Cima, Roberto Satolli
Inserito da redazione il Sab, 14/04/2007 - 22:21
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Sì, decisamente l'uovo di
Contro: Stanno iniziando adesso studi su popolazioni vulnerabili MSM (uomini che fanno sesso con uomini), consumatori di sostanze per via iniettiva, e coppie sierodiscordanti. Ma le questioni etiche relative a condurre studi sulla prevenzione e «riduzione del rischio» in questi paesi non sono poche. In molti di questi paesi i farmaci anti AIDS non sono disponibili gratuitamente, neanche per quelle persone che si sono infettate durante lo studio. Ai/alle tossicodipendenti dovrebbero essere offerte siringhe pulite o il metadone (nel caso volessero smettere) e questo spesso va contro le politiche dei governi dove si svolgono gli studi. Tutto questo per gli attivisti/e è inaccettabile. Possibile bias
Alessandra Cerioli Lega Italiana lotta all'AIDS