PartecipaSalute 2003-2007: un progetto in sviluppo continuoSalute è partecipazione Informare, formare, far partecipare, così sono stati riassunti gli obiettivi del progetto PartecipaSalute “Costruire un’alleanza strategica tra associazioni di pazienti&cittadini e comunità medico scientifica” nella riunione di presentazione di risultati e prospettive future che si è tenuta mercoledì 7 marzo scorso presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale a Milano, moderatore Riccardo Renzi (scarica il programma dell'evento). Dopo più di tre anni dall’inizio del progetto, i promotori hanno presentato e discusso le attività svolte e quelle in corso alla presenza di un pubblico composto da giornalisti, operatori del settore medico-scientifico e membri di associazioni di cittadini e pazienti. La discussione è proseguita con interventi di due testimonial del progetto che hanno seguito la prima edizione del corso di formazione mettendo poi in pratica con iniziative concrete, come rappresentante dei pazienti (PierLuigi Pennati) e come membro laico di un comitato etico (Gloria De Bernardo), quanto discusso e soprattutto applicando il concetto di partecipazione e coinvolgimento. Antonio Addis, dell’AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco, ha ricordato l’attenzione concreta dell’agenzia verso un coinvolgimento sempre più attivo delle rappresentanze di cittadini e pazienti citando progetti e attività in corso. Pasquale Spinelli ha poi, sottolineando l’interesse e la disponibilità della FISM, Federazione Italiana Società medico-scientifiche, alla messa a punto di percorsi comuni tra associazioni medico-scientifiche e organizzazioni laiche. Il tema della partecipazione ha raccolto l’attenzione delle fondazione bancaria Compagnia di San Paolo, che da tre anni sostiene il progetto PartecipaSalute: «Con questo tipo di progetti si crea un circolo virtuoso tra informazione e partecipazione», ha sostenuto Flavio Brugnoli nel suo discorso, «e così si può incidere nel rapporto tra scienza e democrazia. Fatti di cronaca recenti dimostrano come il tema della democrazia deliberativa si stia facendo sempre più rilevante in Italia e in Europa. Sarebbe interessante dare spazio a progetti di ricerca che valutino come cambiano opinioni e comportamenti dei cittadini in funzione della qualità della informazione ricevuta». E proprio il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti nella ricerca viene enfatizzato da Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, come punto di forza del progetto: «Abbiamo trascurato per troppo tempo i pazienti, i cittadini e le loro associazioni e il ruolo che possono avere nelle decisioni, in tavoli o commissioni dove si decide se un farmaco debba essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, o quali studi clinici vadano condotti. Per portare al centro della medicina i pazienti, gli obiettivi che vogliamo perseguire con il progetto sono aumentare informazione, formazione e partecipazione alle decisioni». Cinzia Colombo
Inserito da redazione il Gio, 15/03/2007 - 16:00
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