La revisione delle revisioni promuove la Cochrane CollaborationFonte Promossa a pieni voti la Cochrane Collaboration, l'organizzazione internazionale no-profit che compila le omonime revisioni sistematiche: una rassegna di studi clinici da cui emergono rischi e benefici di una determinata cura. Il giudizio non poteva che essere sancito da un’altra revisione sistematica Allo scopo di valutare le conclusioni e la qualità metodologica degli studi, è stato applicato un sistema convalidato, elaborato da Oxman e Guyatt, che prevede una scala di valori che va da 0 a 7. E la Cochrane, appunto, si è aggiudicata il massimo dei voti contro la media di 3 per le altre revisioni prese in esame. In particolare questo indice considera il potenziale di bias Secondo i parametri considerati da questo indice, risulta che le revisioni della Cochrane Collaboration paragonate a quelle supportate dalle industrie, risultano più trasparenti e metodologicamente corrette. Questi i loro pregi:
Inoltre, le conclusioni di tutte le revisioni supportate dalle industrie raccomandavano i farmaci senza alcuna riserva, al contrario delle revisioni Cochrane che presentavano quasi sempre una maggior cautela nel giudicare i costi, la qualità, la rilevanza e i limiti metodologici delle prove. Le altre revisioni non sponsorizzate dall’industria, invece, hanno dimostrato avere una prudenza più simile a quella della Cochrane Collaboration anche se non prive di errori. Gli autori, coerentemente con lo stile che caratterizza la Cochrane Collaboration, non omettono di segnalare i conflitti d’interesse ed i limiti dello studio. Infatti due di loro sono affiliati al Centro Nordico dell’organizzazione Cochrane, e, soprattutto, il campione esaminato è ridotto e necessita di essere replicato. Numerosi casi in passato (vedi per esempio il rofecoxib) hanno insegnato che revisioni sistematiche condotte senza interesse privato, possono giungere a conclusioni diametralmente opposte a quelle condotte con la sponsorizzazione delle aziende farmaceutiche. E ancora una volta si è avuta conferma di questa tendenza. Risulta, quindi, confermata la prudenza con cui vanno letti gli studi sponsorizzati dai produttori degli farmaci in esame in quanto tendono a omettere le perplessità del caso. Si sa, ogni scarrafone e bello a mamma sua. Caterina Bortolini
Inserito da redazione il Sab, 11/11/2006 - 00:00
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Leggo con piacere
Alessandro Fiorini, medico
Caro Alessandro, condivido