Farmaci da banco anche senza farmacia. Il conteso «pacchetto Bersani»
1 Libertà di vendita I farmaci da banco o di automedicazione non soggetti a prescrizione medica (il 10 per cento di tutti i medicinali venduti) potranno essere commercializzati al di fuori del circuito tradizionale delle farmacie: il decreto consente la vendita durante l'orario di apertura dell'esercizio commerciale, in una parte della sua superficie ben definita e distinta dagli altri reparti, con l'assistenza di uno o più farmacisti laureati e iscritti al relativo ordine. Sono, comunque, vietati i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventi a oggetto farmaci. Effetti:
2 Libertà di sconto sui farmaci Il decreto prevede che lo sconto sul prezzo indicato dal produttore o dal distributore sulla confezione di ogni farmaco può essere liberamente determinato da ciascun distributore al dettaglio, purché sia esposto in modo leggibile e chiaro al consumatore e sia praticato a tutti gli acquirenti. Viene abolito così il tetto massimo di sconto del 20 per cento introdotto dal precedente governo. Effetti:
3 Libertà di magazzino Scompare l'obbligo per i grossisti di farmaci di detenere almeno il 90 per cento delle specialità in commercio (per i medicinali non ammessi al rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale). Con una norma del decreto legge si prevede, al contempo, la possibilità del rivenditore al dettaglio di rifornirsi presso un altro grossista. Effetti:
4 Libertà di impresa Il farmacista può essere titolare di più farmacie, associarsi per gestire più esercizi e non è più tenuto a rispettare il confine territoriale provinciale per lo svolgimento della propria attività. Viene, infine, eliminata l'incompatibilità tra l'attività all'ingrosso e attività al dettaglio. E' da notare che l'Unione Europea ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia a causa delle restrizioni su acquisizione e possesso di farmacie. All'Italia viene contestato il divieto sull'acquisizione di farmacie da parte di società attive nella distribuzione all'ingrosso, nonché le regole sul possesso di farmacie riservate ai soli farmacisti. Effetti:
5 Superamento del principio ereditario Il decreto elimina la norma che consente che consente all'erede di un farmacista di continuare per molti anni a essere titolari della farmacia di famiglia senza essere laureato e iscritto all'albo.
Inserito da redazione il Mar, 25/07/2006 - 00:00
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