La nuova tessera sanitaria e le Carte regionali dei servizi: cosa sono e come funzionano

La Tessera sanitaria


La Tessera sanitaria (TS) è una carta magnetica (senza microchip) che non sostituisce il libretto sanitario. Coprirà l’intero territorio nazionale, a eccezione di Lombardia, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.

La distribuzione è partita nel 2003 ed entrerà a regime nel 2008. La finalità della TS è potenziare il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria. Attraverso il sistema TS i dati delle prestazioni sanitarie, farmaceutiche e specialistiche vengono rilevati dalle ricette e inviati al Ministero dell’economia e delle finanze per via telematica su rete dedicata. Il sistema TS consente di elaborare informazioni statistiche sui dati raccolti, senza che vengano trattati i dati identificativi e sanitari dell’assistito.

Davanti la Tessera sanitaria mostra le informazioni già riportate sul tesserino di codice fiscale e i dati sanitari riservati alla Regione. Sul retro riporta il codice fiscale in formato a barre, leggibile con penna ottica, e le indicazioni che la qualificano come tessera europea di assicurazione malattia. Consente quindi l’accesso alle prestazioni sanitarie nazionali ed anche nei Paesi della Comunità Europea.

Il sistema TS, il cui coordinamento è affidato all’Agenzia delle entrate sulla base di una convenzione con la Ragioneria generale dello Stato, è stato realizzato dalla Sogei, la Società generale d’informatica, partner tecnologico del Ministero dell’economia e delle finanze.

Riguardo le Regioni in cui non viene distribuita la Tessera sanitaria, in Lombardia è attivo il sistema CRS-SISS, mentre Sicilia e Friuli Venezia Giulia hanno invece preso accordi con l’Agenzia delle entrate per potersi avvalere di una tessera sanitaria nazionale con le medesime finalità della TS, ma con microchip nel quale possano essere inseriti i dati aggiuntivi: si è ora in attesa della predisposizione per queste due Regioni di quella che è stata chiamata Tessera sanitaria-Carta nazionale dei servizi.

Il CRS-SISS


La Carta regionale dei servizi-Sistema informativo socio sanitario (CRS-SISS) attivo in Lombardia mira a mettere in rete fruitori e operatori del Servizio sanitario, riducendo al minimo la carta e facendo fluire i dati (per esempio referti, prenotazioni, prescrizioni) attraverso una rete di comunicazione che usa le modalità tipiche di internet ma che viaggia su canali riservati e, assicurano i responsabili, garantisce i massimi livelli di sicurezza a tutela della riservatezza dei dati. Si prevede che il progetto sarà a regime nel 2010.

Il SISS si vale di due smart card, dotate di microchip: da un lato la CRS, spedita a tutti i cittadini lombardi; dall’altro la carta SISS-operatore, consegnata a tutti i sanitari coinvolti nel progetto e che identifica e autentica l’operatore e l’autorizza a utilizzare il SISS.
Perché il medico possa consultare i referti dei propri assistiti è fondamentale che questi esprimano il proprio consenso tramite la CRS e il personale codice pin.
Quando un paziente va dal suo medico di famiglia presenta la propria carta, che verrà inserita nel lettore di smart card insieme alla carta operatore.

Ecco cosa compare sul computer:

  • i dati anagrafici dell’assistito;
  • il medico curante;
  • le eventuali esenzioni;
  • l’archiviazione di eventi sanitari (prescrizioni e prestazioni);
  • i riferimenti logici ai referti custoditi nella struttura.

Per via telematica il curante potrà:

  • richiedere visite ed esami (che saranno inoltrate ai computer SISS di ospedale o ambulatorio);
  • richiedere prescrizioni tramite ricetta farmaceutica (con destinazione al computer SISS della farmacia);
  • richiedere i risultati di visite ed esami, provenienti da ospedale o ambulatorio. Infine, tutti i processi descritti vengono registrati dalla gestione amministrativa dell’ASL e della Regione Lombardia.

Obiettivi e prospettive del progetto CRS-SISS
Il progetto SISS è stato ideato dalla regione Lombardia nel 1999 e messo inizialmente alla prova dai medici del distretto di Lecco a partire dal 2000. Tra il 2002 e il 2005 la sperimentazione si è allargata ai medici della Lombardia che hanno deciso di utilizzarla. Durante tutto questo periodo il progetto ha raccolto pareri discordanti, soprattutto su un aspetto sensibile: l’esistenza di buchi nel sistema attraverso i quali è possibile violare la privacy di un assistito.

Questioni di privacy
Il Garante della privacy, nell’unica audizione che ha fatto alla Camera riguardo alla Tessera sanitaria ha detto che il sistema non è sufficientemente tutelato. Secondo alcuni il SISS lombardo è un sistema molto più complesso rispetto a quello nazionale e dà accesso a una quantità di informazioni sanitarie infinitamente maggiore rispetto alla tessera sanitaria nazionale. Quindi potrebbe sollevare in misura ancora maggiore le perplessità del Garante della privacy.

Alcuni medici di famiglia hanno addirittura segnalato la possibilità di accedere ai dati contenuti nel sistema senza il permesso del paziente: sarebbe possibile consultare l’elenco regionale dei pazienti e sapere oltre ai dati anagrafici quale medico hanno scelto, conoscere i dati relativi a prescrizioni farmaceutiche, visite specialistiche ed esami strumentali, pur senza entrare nello specifico di ciascuna di esse.

Problemi tecnici
Il sistema lombardo sembra ancora gravato da problemi tecnici non risolti. Nei momenti di grande utilizzo il flusso del Siss è molto lento e ciò impedisce di stampare le ricette e allunga i tempi della visita.
Il SISS è stato prospettato come un sistema che sarà sempre più integrato con tutte le strutture private e convenzionate del territorio, quindi il medico potrà leggere referti, e tanti altri fondamentali dati. Tuttavia per ora il medico aderente al Siss riceve solo una mail di notifica di ricovero dei loro pazienti, purché il ricovero avvenga presso strutture pubbliche.

Al di là dei possibili difetti l’informatizzazione pone fine alle ricette incomprensibili o contestate dal farmacista, quelle, cioè, che venivano rifiutate dalle farmacie o dai centri unici di prenotazione, costringendo i pazienti a tornare dal medico per correggere la ricetta.

La parola ai creatori
I medici hanno espresso le seguenti perplessità ed hanno ricevuto risposta da Marcello Barone, Presidente di Lombardia Informatica, che ha ricevuto dalla Regione l’incarico della direzione generale del progetto. Costo

La CRS ora ha per lo più ha una funzione di trasmissione di dati prescrittivi da medico ad ASL, analogo alla Tessera sanitaria nazionale, ma con più costi per i cittadini (derivanti dalle attività di provider e help desk, per esempio).
La risposta di Barone è stata che la Regione acquista un servizio nel momento in cui questo va a regime, per cui la regione Lombardia pagherà 10 euro per carta all’anno solo quando il progetto inizierà a dare risultati. Dal punto di vista del paziente la carta è gratuita e arriva a casa del cittadino, che può iniziare a utilizzarla fin da subito anche senza il consenso informato: in tal caso, l’uso è limitato alla parte relativa ai dati anagrafici. In più, la Carta regionale dei servizi sostituisce la Tessera sanitaria nazionale e ha quindi funzione di codice fiscale. I cittadini lombardi avranno perciò in mano una sola carta, la CRS.

Riservatezza dei dati
Su questo punto Barone rassicura che senza il consenso informato dell’assistito, il medico non vede altro che i dati anagrafici. Solo il medico ospedaliero può forzare il sistema, ma sotto la propria responsabilità e unicamente in caso di situazione grave per la tutela della salute del paziente stesso. In ogni caso le sue attività vengono tracciate nel sistema sotto la responsabilità di chi effettua l’accesso. Tutti i dati e le informazione sensibili vengono trattati nel rispetto della normativa sulla privacy. Inoltre, quasi mensilmente il Garante verifica la bontà del progetto CRS-SISS.

Flusso di dati informativi tra medici e ospedali
I servizio di consegna informatica dei referti è già disponibile nelle province di Lecco, Cremona, Pavia, Lodi, Mantova, Milano 1 (Milano nord) ed entro il 2006 riguarderà l’intero territorio lombardo. Quando questo sistema sarà a regime, afferma Barone, i cittadini non saranno più costretti a fare i postini dei propri esami, che arriveranno direttamente sullo schermo dei medici.

Ecco cosa sarà la Carta regionale dei servizi

La CRS non offre solo prestazioni di carattere sanitario, Una volta entrata a regime, si prevede presenterà le seguenti funzioni:

  • tessera sanitaria nazionale*
  • carta nazionale dei servizi
  • tessera europea di assicurazione malattia*
  • carta di pagamento
  • tesserino del codice fiscale*
  • sostituisce il tesserino sanitario cartaceo*
  • consente l’accesso al Sistema informativo socio-sanitario regionale**
  • permette di usufruire dei servizi della Regione Lombardia e della Pubblica amministrazione*
  • consente l’autenticazione digitale del cittadino in rete e la firma elettronica.

*Servizi già attivi su tutto il territorio regionale
**Attivo solo in parte

Gianluca Bruttomesso
Silvia Conte

Inserito da redazione il Mar, 11/07/2006 - 23:00