Proposte per la sanità
PartecipaSalute è stato citato sul blog www.beppegrillo.it nella presentazione di una proposta di programma a punti sul tema della salute/sanità. L’iniziativa del blog è finalizzata all’individuazione di un programma discusso e arricchito dagli utenti di internet secondo un modello di democrazia partecipata. PartecipaSalute contribuisce proponendo ai lettori una elaborazione di alcuni punti del programma con link di approfondimento. - Garantire che l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale continui a essere universale e gratuito.
- Monitorare gli effetti della “devolution” sull’equità d’accesso regionale alle prestazioni e ai servizi e adattare gli investimenti per strutture, tecnologie e ricerca alle disparità regionali per garantire sempre un livello adeguato di assistenza.
Leggi: Il diritto a essere curato - Promuovere l’uso di farmaci di provata efficacia
e ben collaudati (in particolare generici e fuori brevetto), in genere più sicuri e meno costosi dei prodotti di marca e di recente approvazione. Farmaci: ecco come risparmiare (http://www.partecipasalute.it/2004/news006.php) - Proibire gli incentivi economici sulle vendite agli informatori “scientifici” e perseguire, anche con nuove leggi, i casi di corruzione dei medici.
Leggi: Il medico e il suo informatore: relazione pericolosa - Valutare sistematicamente le liste di attesa e rendere pubblici on line i risultati ai cittadini.
- Separare le carriere dei medici pubblici e privati. Non consentire ad un medico che lavora in ospedale di operare anche nel privato.
Leggi: Diritto a tempi di attesa e di visita accettabili - Allineare l’Italia agli altri paesi europei e alle direttive dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nella lotta al dolore. In particolare eliminare gli ostacoli culturali e burocratici all’uso degli oppiacei (morfina e simili).
Un caso esemplare del sottotrattamento del dolore è quello dei tumori. Nonostante siano pubblicate e note linee guida per la gestione del dolore oncologico (tra cui quelle dell’OMS), e siano disponibili trattamenti efficaci nel 70-90% dei casi, un gran numero di pazienti malati di cancro (in alcuni casi fino al 40%) sono “sotto curati”. La causa più frequente è una scarsa conoscenza dei farmaci oppiacei, il cui consumo in Italia è tuttora, nonostante alcuni piccoli miglioramenti, tra i più bassi d’Europa. Leggi: Diritto a evitare le sofferenze e il dolore non necessari Leggi: Il dolore non necessario - Attuare una politica sanitaria nazionale di tipo culturale, fondata sull’informazione e la comunicazione sociale, che miri a promuovere scelte di consumo il più possibile consapevoli ed adeguate e a sviluppare l’autogestione della salute (operando sui fattori di rischio
e di protezione delle malattie) e l’automedicazione semplice. Leggi: Campagne di prevenzione: guida all'uso - Promuovere e finanziare ricerche sugli effetti sulla salute prodotti dalle disuguaglianze sociali e dall’inquinamento ambientale, dando priorità alla ricerca indipendente.
Leggi: I determinanti sociali della salute - Introdurre, sulla base delle raccomandazioni dell’OMS, a livello di Governo centrale e regionale la valutazione dell’impatto sanitario di tutte le politiche pubbliche, in particolare di quelle che concernono i settori dei trasporti, dell’urbanistica, dell’ambiente, del lavoro e dell’educazione.
Inserito da redazione il Dom, 26/02/2006 - 00:00
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Perché non si può fare il
Andrea Maria Van den Beitel, artigiana
Gentili di PartecipaSalute,
Massimo Serventi, pediatra
La mia proposta riguarda la
Mario Dileo, medico
Altro che aumentare la
Giuseppe Grimaldi, tecnico di laboratorio