I farmaci usati per trattare l'HIV sono efficaci anche per prevenire l’infezione nei soggetti a rischioOkwundu CI, Uthman OA, Okoromah CAN. Antiretroviral pre-exposure prophylaxis (PrEP) for preventing HIV in high-risk Secondo i ricercatori della Cochrane Collaboration, i farmaci antiretrovirali utilizzati per trattare i pazienti con HIV – virus dell’immunodeficienza umana – sarebbero efficaci anche nel prevenire l’infezione nelle persone ad alto rischio. La terapia antiretrovirale (TAR) costituisce lo standard terapeutico per trattare l’HIV. L’uso preventivo dei farmaci antiretrovirali nelle persone ad alto rischio di contrarre l’infezione - come per esempio chi ha una relazione con partner che hanno contratto l’infezione, oppure uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini - è detto profilassi di pre-esposizione (PrEP) ed è tuttora molto controverso. In primo luogo perché assumendo questi farmaci come prevenzione le persone che non hanno l’infezione potrebbero sviluppare una resistenza ai farmaci stessi, rendendo meno efficace un’eventuale terapia successiva. In secondo luogo per gli effetti collaterali gravi che queste persone potrebbero avere, quali tossicità Considerando questi rischi, è molto importante quindi stabilire se la PrEP funziona davvero e che livello di protezione offre. Secondo le recente revisione Cochrane, aggiornamento di una revisione sistematica pubblicata per la prima volta nel 2009, le persone non infette da HIV ma ad alto rischio di infezione hanno un minor rischio di contrarre il virus se assumono regolarmente i farmaci normalmente prescritti alle persone con HIV. Gli autori della revisione hanno analizzato i dati di sei studi clinici che valutano l’effetto protettivo di dosi giornaliere di un farmaco antiretrovirale usato per via orale (tenofovir disoproxil fumarato) con o senza l’aggiunta di emtricitabina. Questi tipi di terapia sono stati confrontati con placebo Il ricercatore Charles Okwundu del Centro di Evidence Based Health Care, presso l’Università di Stellenbosch in Tygerberg, Sud Africa, afferma “i nostri risultati suggeriscono che i farmaci antiretrovirali possono ridurre il rischio di infezione da HIV nei gruppi ad alto rischio. Tuttavia, nell’affrontare il tema della prevenzione dell’HIV è importante capire come la profilassi di pre-esposizione possa essere meglio integrata ai programmi esistenti, in quanto nessuna strategia presa singolarmente risulta efficace al 100 per cento”. Gli studi clinici analizzati da questa revisione non mostrano un maggior numero di eventi avversi o un aumento dei comportamenti a rischio tra le persone che assumono farmaci antiretrovirali come profilassi di pre-esposizione rispetto al gruppo di controllo
Inserito da Anna Roberto il Gio, 12/07/2012 - 11:40
|
|