I fermenti lattici efficaci nel ridurre la diarreaAllen SJ, Martinez EG, Gregorio GV, Dans LF. Probiotics for treating acute infectious diarrhoea. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 11. Art. No.: CD003048. DOI: 10.1002/14651858.CD003048.pub3 I fermenti lattici vivi, somministrati per il trattamento della diarrea, riducono la durata dei sintomi e diminuiscono gli episodi di diarrea persistente, che perdurano cioè più di quattro giorni. Questi sono i risultati di una nuova revisione sistematica dei ricercatori Cochrane. Ogni anno, nei paesi in via di sviluppo la diarrea uccide circa 2 milioni di persone, soprattutto bambini. Il trattamento per ristabilire una corretta idratazione prevede la somministrazione di liquidi, che non servono però a ridurre la durata del disturbo. Così la diarrea può divenire persistente, aumentando il rischio I benefici dell’utilizzo dei fermenti lattici vivi erano già stati dimostrati da una precedente revisione Cochrane, e questi nuovi risultati aumentano la certezza sulla loro efficacia “Il risultato fondamentale di questa revisione è che i fermenti lattici vivi riducono i fenomeni di diarrea. Non si verificano effetti collaterali, per cui queste terapie possono essere utilizzate con sicurezza in combinazione con i liquidi di reidratazione” afferma il capo ricercatore Stephen Allen della scuola di Medicina dell’Università di Swanse nel Regno Unito.“ Il beneficio è importante ed è costante tra i diversi tipi di studi. Ora potrebbe essere importante stabilire quali ceppi batterici siano più efficaci nel trattamento e nella prevenzione della progressione della diarrea da breve a persistente”. “Il numero di novembre della Cochrane Library pubblica inoltre una revisione sistematica prodotta da un altro gruppo di ricercatori Cochrane, che esamina l’uso dei fermenti lattici per il trattamento della diarrea persistente nei bambini. Anche questa revisione conferma l’efficacia dei fermenti lattici nel ridurre la durata degli episodi di diarrea persistente. Gli autori sottolineano però che la revisione si basa su soli quattro studi che coinvolgono 464 pazienti, e quindi fornisce prove limitate di beneficio.
Inserito da redazione il Mer, 10/11/2010 - 18:54
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