L’anno del girasole pallido

Roncaglia, Cerretti
L’anno del girasole pallido
Edizioni Lapis 2010
www.edizionilapis.it

La diagnosi di un tumore, di un tumore alla mammella, non è mai solo della donna ma è di tutta la sua famiglia. E la donna si sa è il centro della famiglia. Quando la diagnosi tocca una giovane donna ad essere coinvolta è molto spesso anche una giovane famiglia, e i suoi bambini.

Cantieri di Pensieri è un progetto promosso dal Gruppo Giovani Pazienti di Europa Donna della Svizzera italiana (link). Scopo del progetto è discutere, sensibilizzare e fare informare arrivando alla pubblicazione di un volume illustrato per bambini tra i 6 e i 10 anni: L’anno del girasole pallido. Parlare della malattia e trasmettere informazioni è un compito tutt’altro che facile, in particolare nell’ambito familiare e quando i bambini sono piccoli. Questo libro può essere utile proprio agli adulti - tutti gli adulti coinvolti non solo genitori ma anche parenti, insegnanti e operatori sanitari - per confrontarsi su come affrontare, parlare e comunicare una diagnosi di tumore nell’ambito della propria famiglia.

Il racconto del libro nasce proprio dall’esperienza delle giovani donne di Europa Donna che si sono riunite per raccontarsi e con l’idea di trasferire il vissuto in un libro, uno “strumento da suonare a dipendenza delle proprie conoscenza ed esigenze”,  che non propone soluzioni ma idee, spunti di riflessione, domande. Le diverse esperienze si sono trasformate nel racconto della scrittrice Silvia Roncaglia e nelle illustrazioni di Cristiana Cerretti.

L’anno del girasole pallido coniuga la semplicità del raccolto, del linguaggio e delle illustrazioni con le tante difficoltà che si incontrano nella famiglia di una giovane donna nel momento grave della diagnosi e delle cure per un tumore alla mammella. E’ un racconto concreto e vero, non nasconde o ammorbidisce nulla: i bambini fanno i capricci, i cambiamenti sono difficili, si vive l’incertezza del futuro, si vorrebbe piangere ma non si può, si trova allegria nella tristezza.

Ancora una volta dall’esperienza personale e collettiva di un percorso di malattia nasce un progetto, nascono delle idee e si concretizzano, come le donne delle associazioni sanno fare bene, in un bene comune che sia “strumento” per gli altri,  da utilizzare per confrontarsi con le proprie realtà ed esperienze quotidiane.

Paola Mosconi
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Paola Mosconi
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Inserito da mosconi il Mar, 14/09/2010 - 14:44