Vivere con la sclerodermiaI primi sintomi della malattia cominciarono in autunno, era il 1979 e avevo 30 anni. Non fu così. Passai l’inverno da disperata, con mani, piedi e orecchie che con il freddo diventavano bianche e perdevano la sensibilità, per poi colorarsi di rosso-blu con fitte dolorose e punture simili a spilli. Mi recai in ospedale dove specialisti angiologi mi diagnosticarono il morbo di Raynaud secondario con sospetto di collagenopatia e mi indirizzarono al reparto di immuno-reumatologia. Iniziarono le visite mediche, gli esami sierologici e clinici, ma la diagnosi tardava. Cominciai a soffrire di mialgie diffuse, febbre, stanchezze improvvise, difficoltà a deglutire. Non riuscivo più a portare una borsa della spesa ed ero pervasa da una debolezza infinita, il Raynaud non mi dava tregua. I molti farmaci che mi vennero prescritti in quegli anni non risolsero né attenuarono gli effetti della malattia. Ho sempre voluto conoscere con la maggior chiarezza possibile il mio futuro di ammalata. Volevo risposte e soprattutto un rapporto di fiducia con il medico. Da allora ho sempre discusso le terapie. Sono convinta che ogni malato sia un caso a sé e che le cure vadano personalizzate. Fui ricoverata in ospedale e questo mi aiutò: non avevo organi interni colpiti a parte l’esofago e iniziai una cura che mi tolse un po’ il dolore e mi ridette forza. A distanza di anni sono sempre ammalata, con il Raynaud che avanza e una nuova terapia da iniziare. La sclerosi sistemica è una malattia rara e devastante. Può colpire vasi, polmoni, cuore, reni, esofago e il tratto gastro-intestinale; ci sono ammalati con mani mutilate e piedi amputati. La diagnosi precoce è importante, così come il rapporto medico-paziente per impostare una cura appropriata. La speranza di sconfiggere la malattia è riposta nella ricerca scientifica, che per noi è ancora agli inizi. Questa esperienza ha dato un senso alla mia vita, mi ha spronato a non temere gli impegni malgrado la malattia. Il rendermi utile è diventato per me una medicina. L’impegno di volontaria a contatto con medici e malati, mi ha consentito di conoscere e controllare la mia malattia e di essere informata su tutte le possibili terapie. Ho lasciato alle spalle le incertezze e i dubbi e mi sento più serena. La conoscenza di altri malati mi ha resa edotta sulle conseguenze della malattia e delle sue fasi più acute e devastanti, ma anche sulla possibilità di limitarne gli effetti. Ho migliorato la mia qualità di vita, riuscendo anche a intraprendere nuove relazioni sociali e ampliare i miei orizzonti. Ines Benedetti
Inserito da redazione il Ven, 17/03/2006 - 00:00
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Oggi una persona a me cara
Ti sono vicina
ho paura
Sono Silvia e sono malata da
Sono Silvia e sono malata da quasi 18 anni ed è un cammino a volte molto doloroso oltre che difficile! Avevo 21 anni quando mi è stata fatta la diagnosi di sclerosi sistemica, è stata dura..è dura!....
ciao, Alessia ti sono vicina
ciao, Alessia ti sono vicina per la tua amica sai anch'io ho la sclerodermia da tre anni de ho 45 anni spero di non arrivare in una fase cosi grave da amputare qualche parte del mio corpo perchè sarebbe terribile e non so come potrei reagire, ciao da MARIA
ciao Maria ho letto che
ciao Maria ho letto che anche tu come mia sorella hai la sclerodermia,vorrei sapere cosa devo fare per attenuare,se è possibile le sue sofferenze.
E' una sorella meravigliosa e una tanta brava persona. ti ringrazio di cuore e tanti auguri anche a te. Anna
come in ogni malattia "l'
ccc
ciao, sono maria e da tre anni soffro di sclerodermia, con mani sempre nere e dolenti quando fa freddo e dolore all'inguine. Io mi curo all'ospedale di Trapani, con cicli settimanali di una flebo vasodilatatrice che dura sei ore. Per il resto va tutto bene, si ci penso ogni giorno di avere questa malattia, ma mi convingo di non essere malata, proprio questo e i miei figli sopratutto mi danno la forza di reagire, posso dire di essere molto serena grazie
mia madre ha sofferto del
mia madre ha sofferto del morbo di Raynaud curato con gli oligoelementi è retrocessa fino alla fine. Dopo anni le è rimasto un leggero bianco sulle estremità delle dita delle mani. Barbara
io purtroppo qualche mese fa
io purtroppo qualche mese fa ho perso mia moglie a seguito
della sclerodermia ,diagnosticata quando oramai aveva compromesso i reni e da li ha avuto un edema
polmonare acuto , aveva solo 44 anni
un augurio e incoraggiamento a tutti e fate tutti gli esami necessari
non arrendetevi se presa per tempo si puo combattere
:(
Salve, sono una ragazza di 15 anni, mia madre ha questa malattia da anni ed effettivamente non mi sono mai resa conto della gravità della cosa, sarà che lei non si è mai mostrata debole difronte a me e mio fratello, ma adesso che mi sto informando sulla malattia e sulle conseguenze ho davvero molta paura per lei e per il suo futuro. Mi prendo cura di lei tutti i giorni, ma sarà mai abbastanza?!
Leggendo le vostre storie ho capito quanto questa malattia possa essere distruttiva. Vorrei solo darle una mano, perchè lei è davvero una brava persona..
Saluti.
Chiara.