Malattie rare: l'unione fa la forzaEra il 21 Maggio del 2000 ed erano le 7,00 del mattino di una giornata come tante altre, così almeno ci sembrava. Io e mio marito ci stavamo preparando prima di svegliare i bambini e partire per l’asilo e l’ufficio, quando ho sentito un rumore lieve, quasi un sospiro, o forse era solo un respiro pesante. Non so cosa mi ha fatto cercare la fonte, aprire la camera di Matteo: forse il caso o forse l’istinto. Il rumore che avevo sentito non era un sospiro ma un rantolo, No, non poteva essere il mio bambino quel corpo riverso nel suo lettino con gli occhi sbarrati e assenti! Ho urlato il tuo nome, ma non rispondevi, ti ho preso in braccio e stretto a me, quasi a proteggerti, ma da cosa? Cosa stava succedendo alle nostre vite? E poi le sirene dell’ambulanza, codice rosso, i medici che si affannano, il rianimatore, tubi, maschere d’ossigeno, siringhe, il corpo che inizia scuotersi, no, non si sta riprendendo, è la prima crisi epilettica, il tempo si ferma, per favore svegliatemi, è solo un brutto sogno! Da quel giorno ormai lontano, ma solo sul calendario, non nel ricordo, io e mio marito abbiamo iniziato un lungo e tortuoso cammino fatto di tanta ansia e dolore per capire quale era la causa delle crisi epilettiche ormai compagne quotidiane di Matteo, del ritardo psicomotorio disomogeneo, della salute così cagionevole.
Dopo un circa un anno costellato di tantissime analisi, consulti medici, radiografie, ipotesi
La nostra prima domanda: "E’ una notizia buona o cattiva?"
E poi il caso ci ha finalmente aiutato: il primario di genetica dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia si è ricordato di avere trovato un caso di RING14 sei anni prima e d’avere ancora il recapito telefonico della famiglia.
Ne abbiamo parlato con i medici che seguono i nostri bambini, primari ospedalieri, persone molto impegnate, senza grosse aspettative né speranze di collaborazione. E invece hanno accettato. Ci imbarchiamo insieme in questa avventura con tanto entusiasmo e voglia di fare. Grazie Dottori! S.A.
Inserito da redazione il Lun, 06/02/2006 - 01:00
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Ho 55 anni e da 24 sono
Franco Forestiere, Siracusa
linfangite
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