Per la festa del papà niente PSAL'esame del PSA rinnegato dal suo padre scopritore. Questo quando in Italia si celebra la settimana della prevenzione della prostata (http://www.prevenzionetumoreprostata.it/) in coincidenza con la festa del papà il cui messaggio principale è: uomini, fate l'esame del PSA se volete salva la vita. Cosa non va bene?
Paura! Ecco il video pubblicitario con cui si invitano gli uomini allo screening Col messaggio "Stai bene? Potresti avere un tumore" si invitano gli uomini sani a farsi visitare. Qui lo "sticker"da diffondere autodiagnosi Lo stato di "salute" è una definizione piuttosto labile, c'è sempre qualcosa che non va. Ecco 18 domande autodiagnostiche. Basta un sì per varcare la soglia e passare dalla salute al rischio
Nessun test autodiagnositco è mai stato validato per la prevenzione del tumore della prostata. Tutti questi sintomi sono poco o nulla specifici: la loro presenza è compatibile con nulla di accertabile e svariati disturbi. Decidere di andare dallo specialista scegliendo di rispondere a queste domande o tirando una moneta è uguale. PSA=SPA? Già bocciato dai primi rislutati di due studi pubblicati nel 2009 (leggi PSA: una bocciatura più mezza), Richard J. Ablin, che nel 1970 scoprì l'antigene prostatico specifico (il PSA), scrive sul New York Times (The Great Prostate Mistake) che il test è efficace quanto il lancio di una moneta nel prevenire la morte di tumore alla prostata. Le sue parole sono molto chiare. «Il 16 percento dei maschi rischia il tumore alla prostata, solo il 3 rischia di morire per tumore alla prostata: fortunatamente la maggior parte dei tumori è silente e non darà alcun disturbo al suo portatore». Albimn aggiunge anche che l'uso del PSA si è rivelato disastroso per le finanze del sistema sanitario USA. Ma questo è secondario alla domanda: ma il PSA salva vite? Interpretazione dei dati epidemiologici Ablin prospetta due usi molto specifici per questo esame: in caso di uomini operati di tumore alla prostata o con un rischio familiare molto elevato (padre morto di tumore alla prostata per esempio). Solo in questo caso un repentino innalzamento di tumore può dare avviso di ripresa, o comparsa, della malattia. Ma non è detto che anche questo uso molto limitato del PSA possa dare alcun vantaggio in termini di mortalità. Questo grafico fa vedere bene che nonostante l'uso massiccio del PSA abbia indotto molti maschi a farsi visitare e quindi anticipato la diagnosi di tumore, la mortalità non è diminuita coem sarebbe lecito aspettarsi da una forte azione di prevenzione.
Non deve trarre in inganno l'etichetta "nuovi casi". Il picco degli anni novanta non rappresenta una espansione del tumore nella popolazione maschile: non bisogna trarre dal grafico la conclusione che nel 1973 negli USA il numero di tumori alla prostata era poco sotto 100.000 e poi nel corso degli anni c'è stata una "esplosione" di questa malattia con una punta di 250.000 casi negli anni novanta. Analisi del messaggio Un po' di numeri a caso In difesa del PSA
Inserito da Sergio Cima il Mar, 30/03/2010 - 15:05
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