Campagne sulla fertilità: non vanno beneDicembre 2009
In Italia c'è chi pensa che lo scarso tasso di natalità dipenda più da un'epidemia La prima, dal titolo «La fertilità è un bene comune. Prenditene cura» (link), è stata effettuata con più di 600 passaggi complessivi dello spot in televisione, sui principali circuiti delle emittenti a diffusione nazionale e a livello locale, e con oltre 1600 passaggi della versione radiofonica sulle emittenti locali. Ci si proponeva a parole di fornire una corretta informazione sulle cause che possono provocare l'infertilità e la sterilità, di sensibilizzare la popolazione di riferimento (cioè uomini e donne in età feconda e adolescenti) alla prevenzione e di illustrare i pericoli per la salute legati ad alcuni stili di vita considerati a rischio A questa carenza si compensa quindi inviando alle scuole sei brochure sul ruolo della prevenzione in andrologia. Sulle brochure è indicato il sito web della campagna (http://www.amicoandrologo.it) dove sono disponibili approfondimenti e informazioni. Inoltre è previsto un incontro diretto tra ragazzi ed esperti con proiezione di materiale video e diapositive e compilazione da parte dei ragazzi di un questionario anonimo, volto a fornire informazioni sugli stili di vita e sulle loro attuali conoscenze sulle malattie andrologiche e sull'apparato riproduttivo. Ma soprattutto è prevista una visita con lo specialista, un "amico", appunto, da effettuarsi o direttamente nelle scuole o presso l'Ospedale regionale di riferimento, visite da prenotare attraverso il sito della campagna, per non sfuggire neppure a quest'ultimo tentativo di medicalizzazione. Se questa è la linea seguita dalle istituzioni, non c'è da stupirsi se poi un centro privato, il Centro di Medicina della Riproduzione dell'European Hospital di Roma indice il «Fertility day» (http://www.europeanhospital.it/struttura/news.html): una, anzi, due giornate, il 6 e il 27 marzo, dedicate a controllare la fertilità. Attenzione però: informazioni e consulenza saranno offerte gratuitamente, ma non a coppie che abbiano già avuto difficoltà a procreare, per cui il medico ha prescritto indagini o altri specialisti hanno posto una diagnosi di infertilità. L'iniziativa è rivolta al contrario alle coppie e ai single che, desiderando un figlio, vogliono avere l'opportunità di controllare gratuitamente lo stato della propria salute riproduttiva per affrontare serenamente il periodo in cui si cercherà la gravidanza. Prima ancora cioè di aver deciso di provare a concepire un figlio, il centro offre la possibilità di valutare a priori quante chance di riuscita si avranno. Purché le donne abbiano eseguito un tampone vaginale nei tre mesi precedenti e si siano sottoposte a un prelievo per effettuare tutti i dosaggi ormonali necessari. Magari sarebbero rimaste incinte al primo tentativo, ma è sempre meglio portarsi avanti. Roberta Villa
Inserito da Roberta Villa il Mer, 03/03/2010 - 15:41
|
|