Il pesce azzurro che cambia i comportamenti

L'utilizzo di uno specifico Prodotto (chiaro, definito, tangibile e irrinunciabile) è la caratteristica che consente di identificare con maggior chiarezza le iniziative di promozione della salute realizzate secondo i criteri del Community Based Social Marketing (CBSM). Rappresenta infatti la leva che può generare un più ampio impatto sulla modifica dei comportamenti. Se poi tale prodotto consiste in una risorsa già preziosa per uno specifico territorio, da valorizzare al meglio per le sue numerose proprietà e da inserire in un percorso complessivo di sostegno alla corretta alimentazione, alla cultura e all'economia locale, il quadro concettuale di riferimento diviene ancora più nitido e delineato.

Il progetto "Cuore d'Amare" del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL Napoli 2 nord e della Pro Loco di Pozzuoli, recentemente premiato al Concorso "Marketing per la salute", rappresenta un valido esempio di quanto sostenuto.

Nel territorio di Pozzuoli, Bacoli e Monte Procida le malattie dell'apparato cardiocircolatorio rappresentano la prima causa di mortalità, con 20 decessi in più ogni 10.000 abitanti rispetto al dato nazionale tra il 2001 e il 2005. Nel contesto delle strategie volte alla prevenzione cardiovascolare, che gli indirizzi nazionali e i dati epidemiologici rilevati fanno ritenere prioritaria per la collettività di riferimento, la sinergia tra il mondo sanitario e quello dell'associazionismo per lo sviluppo del territorio ha favorito il realizzarsi di un progetto basato sulla riscoperta del pesce azzurro, Prodotto che grazie alla ricchezza degli acidi grassi polinsaturi omega-3 presenti nelle sue carni svolge un importante azione preventiva, soprattutto nel contrasto alle aritmie cardiache.

Alici, sardine, sgombri, acciughe, ecc, simili per il tipico colore delle scaglie ventrali e laterali, costituiscono una risorsa peculiare della pesca nei Campi Flegrei, disponibile praticamente tutto l'anno e legata ad antichissime tradizioni gastronomiche, da rivalorizzare in termini di promozione di una sana alimentazione. La strategia lanciata da ASL e Pro Loco (Partner) si è concretizzata, infatti, per il sostegno ad una sempre più estesa presenza di tale alimento nella dieta degli abitanti, con un consumo di almeno due porzioni alla settimana, naturalmente nell'ambito di una alimentazione equilibrata e di una giusta quantità di attività fisica.

La consapevolezza che la frittura del pesce azzurro, indipendentemente dall'olio utilizzato, riduca drasticamente i benefici cardiovascolari della molecola omega-3 e aumenti l'impatto calorico dell'alimento ha suggerito inoltre ai promotori dell'iniziativa di diffondere il più possibile ricette antiche e nuove che possano invogliare al consumo corretto dell'alimento (da bollire, cucinare al forno o alla griglia). In questo modo ci si è proposto di agire con maggiore efficacia anche sul Prezzo che può ostacolare l'adozione di un comportamento favorevole alla salute, che non riguarda solo fattori economici (il pesce azzurro ha un costo contenuto che, a differenza di altri prodotti ittici, ne garantisce la fruibilità da parte di una larga fascia di popolazione), ma anche altre barriere ambientali, psicologiche, di tempo disponibile, ecc, che impediscono il concretizzarsi dell'azione. Certo è che davanti a proposte quali "Bucatini alle alici e aneto su vellutata di fagioli cannellini", "Alici con agrumi", "Involtini di pesce bandiera con crema di zucca nostrana" è difficile non lasciarsi tentare. In tal senso sono stati sensibilizzati anche i ristoratori sulla necessità di conciliare sapori e salute.

Coinvolgendo i medici di medicina generale, realizzando campagne sui mezzi di comunicazione, partecipando ad eventi locali con iniziative dimostrative e divulgative, attuando specifiche attività di educazione nutrizionale in differenti contesti (Promozione, Distribuzione), i promotori hanno provato a rendere sempre più consapevole la collettività dell'importanza del consumo di questi alimenti. Il tutto, naturalmente, con un potenziale impatto sull'economia del territorio, turistica e produttiva.

Niente male per una sardina!

La riflessione sul ruolo chiave del prodotto nel marketing sociale, che emerge con chiarezza dal caso brevemente analizzato, aiuta a comprendere come il ricorso in maniera predominante (se non esclusiva) alla sola comunicazione, per quanto perfetta dal punto di vista tecnico ed estetico, nonché la mancata definizione di una strategia d'insieme, costituiscano un forte limite al successo di un'iniziativa di CBSM. Un recente articolo di Bill Smith rende evidente l'impatto delle cinture di sicurezza per ridurre mortalità e infortuni negli incidenti stradali, così come quello del dentifricio per l'igiene orale. La disponibilità di vaschette di macedonia di IV gamma nei distributori automatici si aggiunge all'elenco di prodotti che, se valorizzati, possono incidere sulle scelte e sui comportamenti. La sfida per la sanità pubblica consiste nello "stare al passo", nell'individuare quali oggetti concreti possano stimolare efficacemente gli individui e la popolazione nel suo complesso a tutelare la propria salute, coinvolgendo nella promozione di sani stili di vita tutti i soggetti sociali con un potenziale impatto sulla definizione del problema e sull'azione.

Inserito da Marketing sociale il Mer, 27/01/2010 - 11:03