Incidentalomi da tomografia cardiacaFonti L'impiego crescente della tomografica cardiaca nella diagnosi della cardiovasculopatia ischemica si associa al riscontro casuale di lesioni che passerebbero altrimenti osservate, di solito definite con il termine eloquente di incidentalomi. Un gruppo di cardiologi e radiologi canadesi ne ha valutato la frequenza, la natura e la rilevanza clinica, nonché l'impatto della loro individuazione sui costi sanitari, legato soprattutto alla necessità di approfondimenti diagnostici. A questo scopo ha analizzato una serie continua di 996 pazienti sottoposti a tomografia cardiaca (età media 58 anni, 55,4% di sesso maschile e nel 98% dei casi non ricoverati). La ricostruzione tomografica delle strutture non cardiache ha evidenziato la presenza di incidentalomi in 401 pazienti (41,5%) che sono stati classificati come clinicamente rilevanti (12 casi, 1,2%), di significato indeterminato (68 casi, 7%) o clinicamente non rilevanti. Le lesioni clinicamente rilevanti erano rappresentate da trombi, dissecazioni aortiche e protesi mammarie andate incontro a rottura; quelle indeterminate da noduli polmonari e da cisti o noduli epatici. E' stato effettuato un follow up Il loro riscontro, tuttavia, ha inevitabilmente comportato l'esecuzione negli 80 pazienti con lesioni almeno dubbie di 164 esami diagnostici e strumentali non sempre innocui. La complicanza più grave a seguito di tali indagini è stata l'insorgenza di un empiema e di ascessi addominali in un paziente sottoposto a biopsia transtoracica. Ma c'è anche un importante risvolto negativo di tipo economico, dal momento che il costo aggiuntivo direttamente imputabile agli approfondimenti diagnostici è stato stimato pari a 83.035 US dollar. Maria Rosa Valetto
Inserito da Maria Rosa Valetto il Mer, 27/01/2010 - 12:27
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