Integratori di ferro ai bambini: non aumentano il rischio di malaria

Ojukwu JU, Okebe JU, Yahav D, Paul M. Oral iron supplementation for preventing or treating anaemia among children in malaria-endemic areas. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 3. Art. No.: CD006589. DOI: 10.1002/14651858.CD006589.pub2.

Gli integratori del ferro non aumentano la probabilità di contrarre la malaria e non dovrebbero essere quindi negati ai bambini a rischio di contrarre la malattia, sebbene le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostengano il contrario.

E' quanto suggerisce una nuova revisione sistematica Cochrane, come spiega Juliana Ojukwu, ricercatrice del Dipartimento di pediatria dell'Università di Ebonyi in Nigeria: "Sulla base della nostra revisione, ai bambini non dovrebbero essere negati gli integratori del ferro, anche se vivono in aree malariche. Il ferro infatti è un elemento importante per la crescita e lo sviluppo, e contribuisce a mantenere in salute il sistema immunitario." 

Dal 2007 le linee guida dell'OMS raccomandano che a tutti i bambini vengano somministrati gli integratori del ferro per prevenire l'anemia e la carenza di ferro, problemi di salute molto gravi nei paesi in via di sviluppo. Si stima infatti che la carenza di ferro causi la morte di 726.000 bambini ogni anno.

Un grande studio randomizzato condotto di recente a Zanzibar ha portato a modificare le linee guida dell'OMS, che oggi raccomanda che gli integratori di ferro non vengano somministrati ai bambini sotto i due anni di età in aree ad alto rischio di malaria. Il motivo contro la somministrazione del ferro in queste aree è che potrebbe aiutare a far crescere i parassiti malarici circolanti nel sangue.

In risposta a questo, i ricercatori della Cochrane Collaboration hanno revisionato i risultati provenienti da 68 differenti studi, che coinvolgono 42.981 bambini in totale. La conclusione è che il ferro non aumenta il rischio di malaria, finché la malattia è sotto regolare e costante sorveglianza e l'accesso alle cure è disponibile, e che non c'è bisogno di effettuare uno screening  per anemia prima di somministrare gli integratori. Secondo i ricercatori Cochrane, le linee guida dell'OMS danno troppo peso a un singolo studio recente, mentre questa revisione sistematica prende in considerazione un ampio ventaglio di studi, attribuendo a ciascuno valore e peso appropriati.

Sebbene siano i bambini anemici a trarre maggiori benefici dagli integratori del ferro, qualsiasi decisione di negare gli integratori deve essere presa con molta attenzione. "Qualsiasi potenziale effetto negativo legato alla somministrazione del ferro deve essere soppesato con le serie conseguenze derivanti dalla mancata somministrazione" commenta Ojukwu, "vale a dire l'anemia, e i suoi effetti sulle infezioni e sulla mortalità dei bambini, soprattutto nell'Africa Sub-Sahariana."

L'Organizzazione mondiale della sanità dovrebbe rivedere le sue raccomandazioni.

 

Inserito da redazione il Sab, 01/08/2009 - 16:05