Errori diagnostici: la nuova frontiera del rischio clinico

Gli errori di diagnosi rappresentano un aspetto sostanziale del rischio clinico e necessitano della stessa attenzione che viene comunemente rivolta agli errori di prescrizione medica o alle infezioni nosocomiali. Questo è quanto emerge da un commento apparso sulla rivista Journal of the American Medical Association.

“Gli errori diagnostici intesi come diagnosi mancate, oppure errori o ritardi nella diagnosi, sono alla base di un considerevole numero di errori clinici e di morti ospedaliere, e la loro frequenza è maggiore rispetto agli errori contro cui vengono indirizzate le comuni strategie di prevenzione del rischio clinico”, ha dichiarato David Newman-Toker, docente di Neurologia presso la Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, e coautore del commento.

Solitamente, si sottolinea nell'articolo, si pensa che gli errori di diagnosi siano causati da una mancanza di competenze cliniche o di esperienza da parte del medico, in questo modo si tende a focalizzare il problema sulla responsabilità dei singoli, piuttosto che concentrare l'attenzione sul sistema clinico inteso nella sua complessità.

“Elaborare un modello per migliorare il sistema clinico, piuttosto che punire la responsabilità dei singoli medici, potrebbe rappresentare una strategia vincente sia da un punto di vista clinico, sia economico”, affermano gli autori. Per far questo i medici potrebbero adottare strumenti di supporto come delle checklist, o dei sistemi diagnostici computerizzati capaci di elaborare una corretta stratificazione del rischio clinico di un paziente di essere affetto da un determinato disturbo.

Per il resto, concludono gli autori, la prevenzione degli errori diagnostici può trovare una solida base anche in piccoli accorgimenti da seguire nella pratica clinica quotidiana, come sottoporre le radiografie o i risultati di una risonanza magnetica anche allo sguardo di terzi, ovvero medici non direttamente implicati nella cura del paziente, nonché rimandare il paziente a visite specialistiche laddove vi sia anche il minimo dubbio riguardo ad alcune sue sintomatologie.

Fonte
Newman-Toker DE, Pronovost PJ. Diagnostic Errors - The Next Frontier for Patient Safety. JAMA 2009; 301(10):1060-2.

Inserito da Gianluca Bruttomesso il Mer, 01/04/2009 - 21:38