Bambini al mercato delle vitamineChi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane. Il vecchio detto popolare ben si adatta anche ai nostri frenetici tempi moderni, dove la calda pagnotta lascia il posto a pillole a base di vitamine e sali minerali. Secondo un recente studio statunitense, infatti, i bambini malnutriti o con un'alimentazione sbilanciata ricorrono raramente agli integratori, mentre i bimbi più sani ed equilibrati a tavola ne sono i maggiori consumatori. Almeno Oltreoceano (dove è stata condotta la ricerca) lo sbilanciamento pare molto evidente: totalmente ingiustificato da un punto di vista medico-scientifico, affonda le sue radici nelle disuguaglianze sociali. Il ricorso alle ‘bombe vitaminiche' da parte dei bambini cresce infatti con l'aumentare della ricchezza e del livello di istruzione dei genitori. Risultato: ogni anno gli americani spendono 2 miliardi di dollari al ‘mercato' delle vitamine. La ricerca
Lo studio, condotto dai ricercatori dell'università della California e pubblicato dalla rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine, si basa sull'analisi dei dati raccolti dall'indagine "National Health and Nutrition Examination Survey" tra il 1999 e il 2004. Valutando le informazioni raccolte circa la dieta, l'uso di integratori alimentari e lo stile di vita di quasi undicimila bambini statunitensi (di età compresa fra i due e i 17 anni), i ricercatori sono giunti a una inaspettata conclusione: "pensavamo che gli integratori venissero usati per arginare gli effetti della malnutrizione - spiega Ulfat Shaikh, la pediatra a capo del gruppo di ricerca - e invece abbiamo scoperto che è vero l'esatto contrario". Dall'indagine è infatti emerso che il 34% dei giovani americani ricorre agli integratori, e la maggior parte di loro lo fa senza averne un reale bisogno. I consumatori di pillole, spiega Shaikh, sono in genere bambini che bevono molto latte, assumono molte fibre e hanno una dieta non particolarmente ricca di grassi o colesterolo. Bambini che godono di buona salute, insomma, per lo più bianchi, coperti da assicurazione, e appartenenti a famiglie a reddito medio-alto. Giovani che non trascurano neppure l'esercizio fisico, che non soffrono di obesità (addirittura molti risultano essere sottopeso) e che non trascorrono le loro giornate davanti a tv e videogiochi. La parola agli esperti
Sempre dalle colonne della rivista Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine, gli esperti lanciano un appello ai genitori: attenzione al consumo improprio di integratori alimentari nei bambini sani. Elisa Buson
Bibliografia: Elisa Buson
Inserito da Elisa Buson il Ven, 08/05/2009 - 14:20
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