Il Trial Clinico: se non è affascinante non lo pubblico

Fonte
Hopewell S. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, 1

Una nuova revisione sistematica contenuta all’interno della Cochrane Library dimostra come gli studi che presentano un beneficio del trattamento in studio o quelli con risultati importanti o sorprendenti, quasi sicuramente verranno pubblicati su riviste scientifiche, mentre gli studi negativi, altrettanto importanti, spesso non raggiungono il traguardo della pubblicazione.

Il team internazionale di ricercatori ha prodotto una revisione sistematica analizzando tutte le ricerche che esistono su questo argomento. Oltre a dimostrare che i risultati negativi vengono ‘taciuti’ e quindi pubblicati più di rado, hanno dimostrato che anche quando queste vengono pubblicate, ciò avviene con un ritardo che va da 1 a 4 anni rispetto agli studi con esiti positivi.

Tuttavia, fa notare il capo ricercatore, Sally Hopewell del Centro Cochrane Inglese, «Questa pubblicazione selettiva (publication bias) ha implicazioni molto importanti: è impossibile fare una valutazione corretta dell’efficacia e della sicurezza complessiva di un farmaco se non sono disponibili sia i risultati positivi che quelli negativi degli studi clinici». 

Quanto alle ragioni del fenomeno, sono le più diverse. Chi produce farmaci, per esempio, spinge per la pubblicazione selettiva dei risultati favorevoli ai propri prodotti. Un’altra spiegazione è fornita da Kay Dickerins del Johns Hopkins Università di Baltimora, altro ricercatore di questo progetto: «I risultati negativi non vengono pubblicati perché gli investigatori ritengono che non siano sufficientemente interessanti. Una soluzione:  la registrazione di tutti i protocolli degli studi clinici prima del loro inizio dovrebbe rendere più facile l’identificazione dei risultati mancanti».

Anche perché, sottolinea Andy Oxman, del Norwegian Knowledge Centre, “le decisioni sulla salute pubblica si devono basare su tutte le prove disponibili, non solo sui risultati più eccitanti”.

 

Inserito da redazione il Ven, 13/02/2009 - 18:49