POLANOSETRON - effetti indesiderati della chemioterapia
Palonosetron è il quinto farmaco appartenente ad una classe terapeutica conosciuta come gli inibitori selettivi dei recettori Patologia In alcuni soggetti in trattamento con chemioterapici o in radioterapia, possono comparire nausea e vomito causando un forte peggioramento della qualità di vita. L'assunzione di alcuni farmaci prima della chemioterapia è la strategia migliore per ridurre la comparsa di tali sintomi secondari alla chemioterapia.
Non tutti i chemioterapici, tuttavia, causano questi effetti allo stesso modo.
Inoltre, nausea e vomito possono insorgere in momenti diversi dalla somministrazione del chemioterapico: la fase emetogena acuta si presenta entro 24 ore dalla somministrazione della chemioterapia, mentre la fase ritardata dalle 24 ore fino ad un massimo di 7 giorni. Indicazioni Il farmaco si può utilizzare nella prevenzione della nausea e del vomito acuti, associati a chemioterapia altamente emetogena. E' inoltre indicato nella prevenzione della nausea e del vomito sia acuti che ritardati associati a chemioterapia moderatamente emetogena. Modalità d'impiego Palonosetron va somministrato per via endovenosa in unica dose fissa di 0,25 mg, mezz'ora prima della chemioterapia. Viene eliminato prevalentemente attraverso i reni. Il principio attivo La chemioterapia induce il rilascio del neurotrasmettitore serotonina da parte di alcune cellule del tratto gastrointestinale. Questo neurotrasmettitore agisce a sua volta su specifici recettori del cervello innescando la sensazione di nausea e l'impulso di vomito. Palonosetron e i suoi analoghi agiscono bloccando questa via. Efficacia L'efficacia clinica di palonosetron è stata valutata principalmente in 3 studi, tutti tesi ad identificare principalmente la percentuale di pazienti che rispondevano al farmaco in modo completo entro 24 h dalla somministrazione del farmaco stesso, ossia che non presentavano vomito e non avevano bisogno di utilizzare altri farmaci di supporto alla terapia nel giorno successivo alla chemioterapia. Nel primo studio, condotto in 667 pazienti sottoposti a terapia altamente emetogena, entrambi i dosaggi di palonosetron testati (0,25 e 0,75 mg) hanno mostrato una percentuale di pazienti con risposta completa analoga a quella ottenuta con ondansetron 32 mg, il farmaco di confronto. Una risposta analoga ad ondansetron, nella fase ritardata dei sintomi, si è avuta solamente con il dosaggio superiore di palonosetron (da 0,75 mg) che attualmente non è in commercio. In effetti, l'impiego del farmaco in caso di terapia altamente emetogena è ad oggi concesso solo per la prevenzione dei sintomi in fase acuta. Per quanto riguarda invece la prevenzione di nausea e vomito indotti da chemioterapia moderatamente emetogena, due studi, condotti su oltre 1.000 pazienti, hanno concluso sostanzialmente per la sovrapponibilità dei trattamenti, sia rispetto a dolasetron 100 mg che rispetto ad ondansetron 32 mg, con una risposta completa al trattamento sia dopo un giorno dall'assunzione del farmaco, che dopo 5 giorni. Pertanto, nella chemioterapia altamente emetogena, palonosetron ha dimostrato di essere efficace quanto ondansetron nella fase acuta. In quella moderatamente emetogena l'efficacia di palonosetron è stata simile a quella di ondansetron e di dolasetron. Tuttavia, i farmaci di confronto dolasetron e ondasetron sono stati utilizzati in dosi inferiori a quelle abitualmente consigliate: questo avrebbe potuto ridimensionarne l'effetto terapeutico a vantaggio del nuovo farmaco. Effetti collaterali
I più frequenti effetti collaterali correlati al farmaco sono stati mal di testa (9%), stitichezza (5%), diarrea (1%), dolore addominale, insonnia, vertigini e sonnolenza. Costo Palonosetron ha un costo sovrapponibile a ondansetron 40 mg. Rispetto agli altri farmaci della stessa categoria terapeutica è il più costoso.
Inserito da redazione il Mar, 09/12/2008 - 12:39
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