Distinguiamo

Quasi completamente d'accordo con il collega Gino Strada, ma occorre distinguere. L'auspicio è per una sanità universale e pubblica, ma per questioni di insostenibilità economica, ma anche nel rispetto della libera scelta individuale, è necessaria anche una sanità privata. Il problema nasce nel momento in cui il privato si convenziona con il pubblico. Con il convenzionamento viene attuato un condizionamento (nell’onorario/tariffario, nel nomenclatore, nella tempistica e nella modalità di gestione) che può “suggerire” delle scelte che si ripercuotono sulla salute dei pazienti. Credo che questo rischio sia molto minore per tutti quegli onesti liberi professionisti “puri” che non sono condizionati dai terzi soggetti. La vera soluzione è avere meno malattia: purtroppo la prevenzione, l’educazione sanitaria, i corretti stili di vita e un ambiente sano restano semplici dichiarazioni di principio e le risorse ad esse dedicate assolutamente insufficienti. Nick Sandro Miranda

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