Inserito da Massimiliano Vassura (non verificato) il Mar, 10/05/2005 - 00:00
Sono il padre di una bimba affetta da patologia riconducibile alla sfera autistica. Sono iscritto a numerose mailing list comprese quelle che qui vengono citate. Come medico, ma soprattutto come genitore, al momento della diagnosi, ho letto attentamente il protocollo DAN e mi sono confrontato sia virtualmente che personalmente con chi lo ha sperimentato sui propri figli. Abbiamo poi deciso con mia moglie di NON affidarci al DAN od altri metodi similari. Abbiamo così trovato un ottimo centro dove medici riabilitatori hanno svolto un ottimo lavoro. A due anni di distanza la nostra bimba e' sensibilmente migliorata senza nessuna dieta o senza il bisogno di ricorrere a "strane" terapie. In sostanza, da medico con formazione molto "patient oriented" ritengo che non sia tanto il tipo di terapia che si somministra al piccolo paziente, ma il fatto che attorno a lui si crei una situazione che lo ponga al centro della attenzione e che lo stimoli a migliorarsi continuamente. Ed i miglioramenti ci sono e sono evidentissimi (e lo sono, ovviamente, anche usando il metodo DAN! ). Ritengo inoltre, pur non essendo praticissimo di epidemiologia, che sarà ben difficile riuscire a dimostrare "qualcosa" in un senso o nell'altro : mai si riuscirà ad eliminare metodologicamente "il prendersi cura" che in questo come in molti altri casi e' il primo motore della guarigione o del miglioramento, e allo stesso momento prima fonte di bias metodologico. Cordialmente. Massimiliano Vassura, genitore e medico
Sono il padre di una bimba
Massimiliano Vassura, genitore e medico