Inserito da Guido Rodriguez (non verificato) il Mer, 28/02/2007 - 16:07
Condivido la posizione espressa sui molti dubbi per l'efficacia del trattamento con gli inibitori della aceticolinestaerasi nella demenza di Alzheimer. Mi sembra però che la cosa sia ben nota se la NICE (National Institute for Clinical Excellence) riporto una ultima raccomandazione: The Appraisal Committee is recommending that donepezil, galantamine and rivastigmine should be considered as options in the treatment of people with Alzheimer’s disease of moderate severity only (that is, those with a mini mental state examination [MMSE] score of between 10 and 20 points). Memantine is not recommended as a treatment option for people with moderately-severe to severe Alzheimer’s disease except as part of clinical studies. Qualcosa da dire invece sul MCI; se è vero che il processo patologico (Alzheimer) inizia circa 40 anni prima del possibile apprezzamento clinico di disturbi cognitivo-comportamentali, appare ovvio che nel gruppo degli MCI potrebbero effettivamente essere presenti dei malati che col tempo diverranno assolutamente "chiari" anche alla luce dei grossolani strumenti clinici che attualmente abbiamo a disposizione per porre disgnosi di amlattia dementigena. Questi malati potrebbero effettivamente giovarsi di una diagnosi precoce e di un intervento farmacologico altrettanto precoce. Guido Rodriguez, Direttore U.O.
Condivido la posizione
Guido Rodriguez, Direttore U.O.