I rapidi test diagnostici per la malaria funzionano

Full citation: Abba K, Deeks JJ, Olliaro P, Naing CM, Jackson SM, Takwoingi Y, Donegan S, Garner P. Rapid diagnostic tests for diagnosing uncomplicated P. falciparum malaria in endemic countries. Cochrane Database of Systematic Reviews 2011, Issue 7. Art. No.: CD008122. DOI: 10.1002/14651858.CD008122.pub2.

Quando una persona che vive in un’area malarica ha la febbre, gli operatori sanitari devono conoscerne le cause per essere sicuri di somministrare il giusto trattamento. Per molti anni nell’Africa Sub-Sahariana gli operatori sanitari colpiti dalla febbre assumevano sempre farmaci antimalarici. Questo significa che a volte le persone ricevevano il trattamento sbagliato con conseguente spreco di risorse e aumento della resistenza ai farmaci disponibili.

Una nuova revisione sistematica Cochrane valuta l’accuratezza dei test diagnostici rapidi, che sono progettati per rilevare la malaria in base alla presenza degli antigeni del parassita, usando un formato veloce e facile da utilizzare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ora consiglia vivamente al personale sanitario di confermare la diagnosi di malaria prima di somministrare il trattamento, con terapie che prevedono la combinazioni di artemisinina, ma in molti contesti questo richiede un grande cambiamento nella pratica che non è facile da adottare.

Fino a poco tempo fa, la conferma della diagnosi di malaria era fatta in seguito all’individuazione dei parassiti in un campione di sangue. Questa procedura richiede personale altamente qualificato, reagenti ed attrezzature, strumenti non sempre disponibili in queste aree. I test diagnostici rapidi prevedono l’utilizzo di anticorpi che, a contatto con il sangue infetto di un paziente, si legano ai parassiti della malaria ed innescano un cambiamento di colore su una striscia che può essere osservata facilmente ad occhio nudo. Mentre questi test sono tecnicamente difficili da produrre, una volta costruiti sono relativamente semplici da eseguire, non richiedono attrezzature specializzate e forniscono risultati accurati in molti contesti geografici.

“Dopo aver esaminato i dati disponibili di 74 studi, possiamo dire che questi test che rilevano gli antigeni riescono ad individuare almeno 19 casi su 20, una percentuale di successo che rende questi strumenti potenzialmente molto utili nella pratica clinica” afferma Katharine Abba, che ha effettuato questa revisione presso la Scuola di Medicina Tropicale di Liverpool.

“L’uso dei test diagnostici rapidi sono un ulteriore passo in avanti verso il raggiungimento della precisione nella diagnosi di malaria e la chiave per assicurare il corretto trattamento da somministrare ai pazienti. Le risorse possono essere salvaguardate con un utilizzo razionale dei farmaci antimalarici e questo ridurrà anche la pressione sulla resistenza ai farmaci.”

Esistono diversi tipi di test diagnostici veloci progettati per rilevare il parassita della malaria. “Tutti i test funzionano abbastanza bene, ma abbiamo bisogno di più studi per valutare quanto siano facili da usare o quali ostacoli potrebbero esserci affinché siano adottati” conclude Abba.

La malaria è causata dal Plasmodio, un protozoo parassita. Provoca febbre alta, mal di testa e dolori in altre parti del corpo. Se non viene trattata precocemente, può evolvere velocemente ad uno stato di grave malattia fino a coinvolgere il cervello, con un alto rischio di morte e di danni cerebrali. La malaria uccide più di 700.000 persone all’anno nel mondo, soprattutto i bambini in Africa. Inoltre si sono registrati casi anche in Asia, America Latina, Medio Oriente e parte dell’Europa.

Inserito da Valentina Pecoraro il Mer, 06/07/2011 - 10:53

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