Inserito da SP (non verificato) il Mer, 04/10/2006 - 00:00
Ho 35 anni e convivo anch'io con l'MGUS dal dicembre 2004. Sto bene, le mie analisi del sangue sono sempre state perfette a parte il picco monoclonale (che non c'era nel 2001) e che non ha subito significative variazioni fino ad oggi. Ho scoperto la presenza di questo "picco anomalo in regione gamma\" (di modesta entità) a seguito di accertamenti per dolori nella zona del rachide-cervicale. Dopo avermi fatto ripetere le analisi del sangue per ben due volte, mio zio medico mi informò di questa anomalia nel tracciato dell'elettroforesi: "una malattia del sangue assolutamente benigna", mi disse, "non devi preoccuparti" ma lo vedevo poco tranquillo e continuava a farmi fare altri accertamenti. Nel frattempo mi ero collegata ad internet ed avevo appreso in una nottata tutto ciò che dovevo sapere sull’argomento. Devo essere sincera, in un primo momento non ho reagito molto bene, soprattutto dopo aver capito che queste forme sono estremamente rare alla mia età. Il primo anno, scandito da analisi del sangue trimestrali, è stato veramente difficile; potrà sembrare strano ma la mia prima preoccupazione è stata quella di proteggere chi mi stava vicino (famiglia, fidanzato e amici) da inutili ansie, così non ho condiviso con nessuno il primo mese di accertamenti. Nel frattempo avevo fatto un mega-lavoro psicologico su me stessa per poter accettare "con serenità" ques ta nuova situazione e le eventuali conseguenze; fatto questo c'erano ancora dei pensieri che affollavano la mia mente e che mi impedivano di essere serenità: era ancora lecito per me poter pensare ad una vita normale? Ad un matrimonio? a metter al mondo dei figli? purtroppo nessuno, tranne il tempo, potrà mai darmi la certezza che questa mia condizione permarrà benigna negli anni. Per fortuna una persona a me molto cara (infinitamente grazie caro d. P.) ha mutato il mio stato d?animo con pochissime parole che rigiro a tutti voi: "Hai due sole possibilità: puoi continuare così ed arrivare a 60 anni probabilmente sana ma senza aver vissuto, oppure reagire e vivere a pieno la tua vita con tutto quello che ciò potrà comportare?. Devo dire che da quel giorno la mia vita è nettamente migliorata in qualità, ho ricominciato a dare la giusta priorità alle cose, sono meno severa con me stessa e non sto rinunciando veramente a niente! Quindi? un affettuoso abbraccio a tutti e coraggio!
Ho 35 anni e convivo