Interventi non farmacologici possono ridurre l’ansia nei bambini sottoposti ad anestesia

Una nuova revisione sistematica Cochrane conclude che alcuni interventi non farmacologici, come l’agopuntura nei genitori, i medici clown, l’ipnosi-terapia, la stimolazione sensoriale e i videogiochi portatili possono contribuire a ridurre l'ansia dei bambini durante l’induzione dell’anestesia.
L’anestesia generale può essere un’esperienza angosciante per un bambino e preoccupante per i genitori. E’ stato suggerito l’utilizzo di interventi farmacologici con sedativi in pre-anestesia, sebbene questi farmaci possano essere associati ad effetti avversi. Per questo motivo sono state studiate anche alcune alternative non farmacologiche:  l’efficacia degli interventi non farmacologici per alleviare lo stress dei bambini sottoposti ad anestesia è l’oggetto di questa revisione sistematica Cochrane. I ricercatori hanno esaminato 17 studi clinici che riportano i dati relativi a 1796 bambini di età compresa tra 10 mesi e 17 anni. Otto studi erano incentrati sulla presenza e il supporto dei genitori; non si è riscontrato nessun miglioramento dello stato d’ansia o della cooperazione dei bambini durante la somministrazione degli anestetici. " Anche se non è stato dimostrato che possa essere d’aiuto, è interessante notare che la presenza dei genitori è spesso incoraggiata. Sulla base dei risultati della revisione sembra che, a meno che non lo vogliano, la loro presenza non sia  necessaria " afferma Allan Cyna ricercatrice presso l’ospedale Women’s and Children’s  di Adelaide.

Un quadro meno chiaro e che necessita ulteriori approfondimenti riguarda invece l’efficacia di altri interventi non farmacologici nel migliorare la collaborazione e nel ridurre dell'ansia dei bambini. Singoli studi hanno dimostrato che i medici clown, ambienti tranquilli, videogiochi e computer (ma non la musico terapia) comportano benefici. Questi interventi promettenti devono però essere testati in ulteriori studi.

I ricercatori Cochrane suggeriscono inoltre che anche le tecniche di rilassamento mirate ai genitori dovrebbero essere ulteriormente esplorate: uno studio riporta che i bambini sembrano trarre beneficio da genitori sottoposti all'agopuntura per ridurre l'ansia. Lo stress dei genitori può essere infatti trasmesso al bambino ed è quindi probabile che i genitori rilassati abbiano maggiori probabilità di aiutare i loro figli a rimanere tranquilli durante l’induzione dell’anestesia. Anche interventi come lo yoga, l'ipnosi e la meditazione dovrebbero essere studiati in futuro.

Si può concludere che molti interventi di tipo non farmacologico sono potenzialmente utili per ridurre l’ansia durante l’induzione dell’anestesia nei bambini, ma i risultati devono essere integrati con altri studi.

Referenza completa: Yip P, Middleton P, Cyna AM, Carlyle AV. Non-pharmacological interventions for assisting the induction of anaesthesia in children. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 3. Art. No.: CD006447. DOI: 10.1002/14651858.CD006447.pub2.

 

Inserito da redazione il Mer, 08/07/2009 - 12:44

Rispondi

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • You may use <swf file="song.mp3"> to display Flash files inline
  • Use <!--pagebreak--> to create page breaks.
  • Links to video content with 'rel="lightvideo"' in the <a> tag will appear in a Lightbox when clicked on.
  • Image links with 'rel="lightbox"' in the <a> tag will appear in a Lightbox when clicked on.
  • Glossary terms will be automatically marked with links to their descriptions. If there are certain phrases or sections of text that should be excluded from glossary marking and linking, use the special markup, [no-glossary] ... [/no-glossary]. Additionally, these HTML elements will not be scanned: a, abbr, acronym, code, pre.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Filtered words will be replaced with the filtered version of the word.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.