Il caso Eluana EnglaroEluana Englaro si trova in stato vegetativo da 17 anni. Come vive ormai da anni Eluana? I suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non vedono. Le labbra sono mosse da un tremore, gli arti contratti e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l'intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto. Commenta Carlo Alberto Defanti, primario del reparto di neurologia dell'ospedale Niguarda di Milano, che negli anni ha seguito da un punto di vista clinico Eluana:
Avendo espresso più volte la chiara volontà di non sopravvivere se si fosse trovata in quelle condizioni, suo padre Beppino e sua madre Saturna hanno condotto una lunga battaglia civile e legale per ottenere l'interruzione dell'alimentazione artificiale, partendo dal presupposto – riconosciuto a livello scientifico internazionale – che l'alimentazione artificiale sia da considerare atto medico e quindi da sospendere quando risulti inutile per il recupero del paziente. Dopo alterne vicende legali, la Corte di Cassazione ha disposto l'interruzione della nutrizione artificiale. Nonostante la sentenza, sia il ministro del walfare Maurizio Sacconi (leggi), sia il governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni (leggi) hanno invitato le strutture sanitarie a non aderire a quanto disposto dalla Corte di Appello di Milano, con ciò aprendo un conflitto fra poteri dello Stato (leggi). Vai all'appello Liberate Eluana Englaro» Luca Carra
Inserito da redazione il Mar, 03/02/2009 - 18:25
Rispondi |
|