Inserito da Luca Carra (non verificato) il Lun, 19/02/2007 - 15:41
Proprio l'incertezza della correlazione fra campi elettromagnetici e leucemia infantile, unita alla costanza di studi positivi ha indotto gli studiosi a concentrarsi sulle persone esposte ai campi più elevati (alcune unità di Tesla). A questa conclusione arriva la revisione di Greenland "A pooled analysis of magnetic fields, wire codes, and childhood leukemia. Childhood Leukemia-EMF Study Group", Epidemiology. 2000 Nov;11(6):624-34. Numerosi documenti scientifici relativi ai possibili effetti a lungo termine dell’esposizione a campo magnetico a 50 Hz, elaborati a livello internazionale (Ahlbom et al 2000, Greenland et al 2000, IARC 2002) e nazionale (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori 2004) hanno evidenziato che il rischio di leucemia infantile e di abortività spontanea interessano soprattutto la fascia di popolazione maggiormente esposta. Gli studi di Ahlbom e di Greenland e il documento della Lega Tumori raccomandano in futuro di concentrare le ricerche sulle popolazioni che sperimentano i livelli di campo più elevati, indicativamente dell’ordine di grandezza delle unità di microTesla (mT). Un’area con queste caratteristiche è stata individuata a Ostia Antica, in località Longarina. Qui una linea di media tensione transita a distanza ravvicinata da due file di palazzine, determinandovi livelli di campo dell’ordine di 1-2 mT al pianterreno e 3-4 mT al primo piano. Le altre palazzine che si trovano a destra e a sinistra del ”corridoio” così definito hanno livelli di campi dell’ordine di 0.1-0.3 mT. Suggerimento che è stato fatto proprio dai ricercatori italiani dell'Istituto Superiore di Sanità che hanno avviato lo "Studio Longarina" e di xcui riporto la descrizione: Il nostro gruppo di studio, attivo da circa due anni come Unità Operativa “Studio epidemiologico sullo stato di salute della popolazione residente in prossimità di linee ad alta tensione” del Progetto di ricerca finalizzata “Effetti diretti e indiretti dei campi elettromagnetici sulla salute”, ha inizialmente preso contatto con i responsabili del Comitato Longarina che da anni perseguono l’obiettivo di una riduzione dei livelli di esposizione nell’area in esame, per valutare la disponibilità della popolazione a partecipare ad uno studio sulla stato di salute dei soggetti attualmente residenti a Longarina, di uno studio storico di coorte sulla mortalità per causa specifica e sui ricoveri ospedalieri (SDO) e di uno studio di epidemiologia veterinaria. Lo studio di coorte comprende 362 soggetti che hanno risieduto nell’area compresa fra circa 100 m. a destra sinistra della linea, nel periodo fra il 1959 e il 2004. Lo studio sullo stato di salute riguarda le 250 persone tuttora residenti a Longarina. Tutti i soggetti verranno sottoposti a una visita medica e a una valutazione dei disturbi neurocomportamentali che in letteratura sono stati associati all’esposizione a campi a 50 Hz. Verranno inoltre valutati il ritmo circadiano della secrezione di melatonina attraverso la determinazione della 6-sulfossimelatonina urinaria, il quadro morfologico e funzionale delle sottopopolazioni linfocitarie, la variabilità del ritmo cardiaco e della pressione arteriosa sull’arco delle 24 ore. Verranno inoltre studiati gli animali da compagnia (cani e gatti) i cui proprietari sono stati inclusi nello studio. Tutti i soggetti saranno sottoposti a visita medica accurata, ed a valutazioni del comportamento. Con prelievi ematici verranno saggiati i livelli di melatonina ed ossido nitrico, il quadro morfologico e funzionale delle sottopopolazioni linfocitarie, il potere antiossiodante totale ed i parametri di immunità aspecifica. Sarà monitorato il comportamento alimentare puntuale, corrispondente alle ore dei prelievi e,solo sui cani, sarà effettuato il monitoraggio della frequenza cardiaca. I risultati dello studio di coorte sono previsti per la fine del 2004, mentre lo studio sullo stato di salute durerà presumibilmente per tutto il 2005. Luca Carra, giornalista
Proprio l'incertezza della
Luca Carra, giornalista